La verità in tv: un travaglio

Se Marco Travaglio deve scusarsi di qualcosa questo è l’aver offeso pubblicamente il Presidente del Senato Renato Schifani definendolo verme o giù di lì. Non certo deve scusarsi per le affermazioni riguardanti i rapporti di Schifani con persone poi condannate per mafia, fatto accertato. Nella fattispecie le persone sono D’Agostino (imprenditore successivamente condannato per concorso esterno in associazione mafiosa) e Mandalà (condannato per mafia), soci fondatori assieme a Schifani (e ad altri) della società Siculabrokers.

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2 Risposte a “La verità in tv: un travaglio”

  1. isbettertobealive Dice:

    esattamente. il fatto che i media mettano l’accento non sulla boutade fina a se stessa (o offesa, poi ognuno se la legge come vuole, ad ogni modo legittima la reazione dell’interessato e dei suoi sherpa) ma sulla diffamazione in quanto lettura di fatti accertati, è abbastanza uno scandalo. Che poi - ed è triste dirlo - nemmeno sorprende più di tanto.
    Mi sorprende invece la reazione del pd. Ecco, ci sarebbe da tirare fuori un po’ le palle e ragionarci su. Perché sì il dialogo, ma questo tipo di appecoronamento no eh.

  2. johnsallas Dice:

    hai detto bene tirare fuori le palle. il fatto è che quelle dei politici sono sempre più ipotrofiche.

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