La verità in tv: un travaglio
Se Marco Travaglio deve scusarsi di qualcosa questo è l’aver offeso pubblicamente il Presidente del Senato Renato Schifani definendolo verme o giù di lì. Non certo deve scusarsi per le affermazioni riguardanti i rapporti di Schifani con persone poi condannate per mafia, fatto accertato. Nella fattispecie le persone sono D’Agostino (imprenditore successivamente condannato per concorso esterno in associazione mafiosa) e Mandalà (condannato per mafia), soci fondatori assieme a Schifani (e ad altri) della società Siculabrokers.
Tag: che tempo che fà, D'Agostino, fazio, mafia, Mandalà, schifani, siculabrokers, travaglio
Maggio 12, 2008 alle 11:06 am
esattamente. il fatto che i media mettano l’accento non sulla boutade fina a se stessa (o offesa, poi ognuno se la legge come vuole, ad ogni modo legittima la reazione dell’interessato e dei suoi sherpa) ma sulla diffamazione in quanto lettura di fatti accertati, è abbastanza uno scandalo. Che poi - ed è triste dirlo - nemmeno sorprende più di tanto.
Mi sorprende invece la reazione del pd. Ecco, ci sarebbe da tirare fuori un po’ le palle e ragionarci su. Perché sì il dialogo, ma questo tipo di appecoronamento no eh.
Maggio 12, 2008 alle 3:28 pm
hai detto bene tirare fuori le palle. il fatto è che quelle dei politici sono sempre più ipotrofiche.